stemma della regione
      Regione Piemonte
Accedi ai servizi
Utenti con dislessia
logo del comune
Comune di Venasca
Stai navigando in : Le News
70° ANNIVERSARIO DELL'INCENDIO NAZIFASCISTA - 11 AGOSTO 1944 - 11 AGOSTO 2014

VENASCA BRUCIA - FIACCOLATA PER NON DIMENTICARE 
70° ANNIVERSARIO DELL’INCENDIO NAZIFASCISTA
Lunedì 11 agosto 2014 dopo la S. Messa delle ore 20,30 in onore dei caduti una numerosa folla si è ritrovata in Piazza Martiri davanti al monumento degli alpini per dare vita alla fiaccolata laica in commemorazione del  70° Anniversario dell’incendio nazifascista.  Con la partecipazione  del Sindaco Dovetta,  del Sindaco di Isasca  Forniglia,  dei Parroci Don Roberto e don Federico coadiuvati da Don Mario Ruatta e Don Michele, nonché del Consigliere regionale Allemano Paolo,   il percorso  è svolto  lungo le vie del paese, nei  punti  colpiti dai dolorosi avvenimenti del passato , in una atmosfera  accogliente  creata  dalle luci spente e illuminata dai falo’, dalle fiaccole e dalle voci dei cantori che  intonavano canzoni di quei tempi.  Commoventi sono state le testimonianze che hanno dato la possibilità di conoscere meglio i fatti accaduti in quei giorni.  La cerimonia  si è chiusa verso le ore 23,30 in Piazza Caduti  con un minuto di silenzio ed  il saluto del Sindaco e del Consigliere regionale Allemano.
70 anni fa in una giornata come oggi- il Sindaco Dovetta ha voluto ricordare- non avremo potuto riunirci qui in piazza per vivere il senso della comunità di un paese. 70 anni fa Venasca viveva   l’orribile silenzio dell’attesa, chiusa nelle sue case, con gli occhi dei nostri venaschesi che interrogavano gli occhi dei tedeschi,  per capire quale sarebbe stata la scelta, quale sarebbe stato l’ordine da eseguire. 70 anni fa l’11 Agosto 1944 l’ordine fu quello di incendiare le case,  di cancellare la storia del nostro paese e di quanto le nostre famiglie avevano costruito fino ad allora. E’ passato tanto tempo, Venasca è cambiata, è cresciuta con la forza dei nostri nonni, dei nostri padri e con la passione e il cuore che ogni giorno ognuno di noi impegna per renderla sempre piu’ bella. Ed è importante pensare, nella quotidianità, a quei momenti che invece ci videro costretti ad arrenderci alla furia nemica. E’ così fu per Venasca quel 11 Agosto. In quella occasione furono colpite le case, non furono uccise persone, ma la ferita fu comunque profonda, perché andó ad aggiungersi alle altre ferite, inflitte alla gente di Venasca, con le uccisioni in guerra, i rastrellamenti in valle, i soprusi e i tragici momenti vissuti durante la furia nazifascista. Alle parole lette nelle disposizioni tedesche si contrapposero le suppliche di don Andrea  Allemano,  che  tentó quel giorno, in ginocchio, di  fermare la furia tedesca. Ma, purtroppo, a nulla valsero le sue suppliche. Venasca brució. Con donne, bambini e anziani costretti ad andarsene dalle proprie case, incolonnati  verso Brossasco,  scudi umani a protezione dei militari tedeschi. E così bruciarono le case, ma non bruciarono l’orgoglio dei venaschesi, che seppero superare quei tragici momenti e difendere la libertà delle nostre valli. " Centro nevralgico  della guerra di liberazione valligiana, subì saccheggi, rastrellamenti e feroci rappresaglie da parte delle truppe tedesche, che provocarono la morte di alcuni abitanti e l’incendio di numerosi edifici. La popolazione seppe reagire agli orrori della guerra, affrontando la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Nobile esempio di spirito di sacrificio e amor patrio". Queste parole accompagnano la medaglia d’argento al valor civile che fu assegnata al nostro comune, che deve essere uno dei simboli del ricordo per le persone che hanno vissuto quei tempi.   -  Il Sindaco ha voluto continuare  - certamentemente siamo ben lontani dal buio della guerra.  Questa è una grande fortuna per noi, che possiamo tornare ogni giorno a casa, senza uno spettro di un nemico nascosto. Ma anche questi anni sono anni duri per molte famiglie per via del lavoro, per via della crisi.    Ecco, io credo che il ricordo di momenti così duri , come l’incendio del 1944, serva a tutti noi per infonderci il coraggio necessario a crescere,  superando gli ostacoli. Colgo quindi l’occasione, per ringraziare le persone che ci hanno dato la possibilità di conoscere meglio i fatti di quel giorno. E, attraverso il ricordo delle loro parole, voglio tornare alle immagini di tutte quelle persone che, allora, si aiutarono l’un l’altra per uscire da un terribile incubo. Voglio ringraziare i partigiani e gli alpini, cui è legata la storia della nostra valle, che su fronti diversi ma per un fine comune lottarono difendendo i nostri cari e spesso pagando anche con la vita, per onorare il loro impegno.
Un saluto ad ogni venaschese per la sua partecipazione molto sentita,  alle autorità militari,  civili e religiose, che rappresentano ognuna un riferimento importante,  oggi come allora, per ognuno di noi.  Salutare e ringraziare i giovani, i ragazzi che sono qui,  affinché la strada prosegua con loro all’insegna di una comunità sempre più unita, all’insegna della pace. La Venasca di domani sarà ció che costruiremo noi oggi e nei giorni a venire.
Dopo il Sindaco ha preso la parola il Consigliere regionale  Allemano che ha voluto ringraziare per l’invito e per la bella commemorazione che ha vissuto con la comunità di Venasca  affermando che non bisogna dimenticare quei terribili momenti vissuti dalla nostra gente e che purtroppo  ancora oggi , molti popoli sono costretti a subire .
Il Sindaco ha chiesto poi ai cantori ed a tutti i presenti  di cantare la canzone che inneggia al nostro spirito forte, al nostro desiderio di rinascere e  ricrescere come accadde allora. "Suma 'd Venasca 'd pura raza,       a l’ an brusasse, a fa pà niente,  l’uma peui ricostruì  e ogni tant s’ baronoma e peu cantoma la canson del nóst pais "    

   Le news
Comune di Venasca - Via G. Marconi, 19 - 12020 Venasca (CN)
  Tel: 0175.567353   Fax: 0175.567006
  Codice Fiscale: 85001090043   Partita IVA: 00313540049
  P.E.C.: venasca@cert.ruparpiemonte.it   Email: sindaco.venasca@ruparpiemonte.it
Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.Maggiori informazioni.